24 apr. – “Non siamo capaci di mantenere i tempi, come ci chiede l’Europa” per questo L’italia è “l’unico paese in cui esistono i fuoricorso“, così il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo, oggi a Bologna, indica tra i problemi del Paese l’oziosità dei suoi abitanti, come già aveva fatto il ministro Fornero che un mese fa aveva detto che “con un reddito base la gente si adagerebbe, si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro“. I costi sociali di chi inizia un percorso di studi e poi “dà un esame tre anni dopo, cinque anni dopo”, secondo Profumo, sono “indescrivibili“.
A Bologna per un convegno in Regione su formazione professionale e ricerca industriale il Ministro ha portato anche buone notizie. Aumentano i docenti in Emilia Romagna: 226 posti in più in organico di diritto e 392 posto in più in organico di fatto, a fronte di 8.370 studenti in più tra scuole primarie e secondarie. Ci saranno quindi nel nuovo anno scolastico 40.332 insegnanti contro i 39.940 dell’A.S. 2011-2012.
Nessuna buona notizia, però, sul fronte delle scuole dell’infanzia dove nella sola Bologna 465 bambini sono in lista d’attesa. Non ci saranno nuove sezioni statali, ma Profumo ha dato l’appoggio all’idea di una fondazione per le scuole d’infanzia. “Sperimentazioni di grande interesse” secondo il ministro, che ha raccontato un esperimento pubblico-privato avviato nelle Marche.
Profumo ha elogiato il modello della Regione per la formazione tecnico superiore, che potrebbe diventare il riferimento per il resto d’Italia. L’Emilia Romagna sta mettendo in campo diversi interventi per l’inserimento lavorativo dei giovani, con contributi alle aziende che non licenziano e che, al contrario, assumono alla fine del periodo di apprendistato.

