11 febb. – Non c’è in cantiere nessuna alternativa per i rifugiati del piano “Emergenza Nordafrica“. A fine mese terminerà il piano accoglienza, gestito ora dalle Prefetture e i centri che ospitano i migranti saranno chiusi. A Bologna chiuderà la struttura dei Prati di Caprara, quella via del Milliario e Villa Aldini, lasciando per strada più di 300 persone.
Questa mattina alcuni dei profughi, provenienti da Bologna e San Lazzaro, hanno occupato il cortile della Prefettura per chiedere una soluzione di transizione, nessuno di loro ha le condizioni economiche sufficienti per vivere autonomamente. Erano in 150, ci racconta Neva Cocchi del Tpo che ha partecipato all’incontro con il capo di Gabinetto, Angelo Sidoti. Secondo Cocchi la speranza delle istituzioni è che i migranti se ne vadano dalla città. neva-28febb-post
La Regione ha chiesto al Governo che venga loro dato un contributo di 500 euro, per cercare una autonoma sistemazione o una prospettiva altrove. Teresa Marzocchi, assessore regionale ai servizi sociali. marzocchi-post
A Villa Aldini alcuni migranti stanno partecipando a percorsi di inserimento lavorativo, ma secondo il coordinatore della struttura Luciano Serio nessuno sarebbe ora in grado di avere un’autonomia economica. Verranno probabilmente salvaguardate le persone più fragili, come i due nuclei familiari con minori, mentre per gli altri c’è preoccupazione, anche a causa del clima rigido. Il piano freddo potrebbe non riuscire a dare loro una risposta. Ascolta Luciano Serio serio

