3 lug. – La Procura di Bologna ha replicato ai commenti fatti alla notizia del quarantenne di Ostuni che verrà processato a Bologna per un furto di 90 centesimi, sottratti ad una postazione telefonica della stazione di Bologna. Il difensore dell’uomo ieri aveva detto che “si poteva considerare la palese irrilevanza penale del fatto e quindi archiviare. L’ordinamento prevede infatti, in tali casi, l’iscrizione nel registro delle pseudo-notizie di reato, il cosiddetto modello 45”. Augurandosi che l’applicazione dell’irrilevanza del fatto generalizzata venga approvata quanto prima, la Procura ha però replicato che, vista l’attuale “obbligatorietà dell’azione penale, questa vicenda andava portata avanti. E’ stato detto – continua la Procura – che si poteva iscrivere a modello 45, cioé come fascicolo nato da esposti senza notizia di reato. In questo caso però la notizia di reato c’era, con la denuncia fatta dalla Polfer. Se il Pm avesse seppellito il fascicolo – conclude la Procura – avrebbe rischiato l’omissione di atti d’ufficio“.
