1 Mag. – In tantissimi, stamattina, i cittadini di Bologna che hanno gremito Piazza Maggiore per la Festa del Primo Maggio. “Lavoro, legalità, democrazia” è lo slogan scelto per l’occasione da Cgil, Cisl e Uil, che hanno organizzato unitariamente la manifestazione. La giornata si è aperta con l’incontro pubblico Lavoro, legalità e democrazia, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti delle cooperative sociali che lavorano sui terreni confiscati alla mafia in Sicilia (cooperativa Pio La Torre), in Campania (cooperativa Terre campane di Don Peppe Diana) e in Puglia (cooperativa Terre di Puglia). “Togliere le terre alla mafia significa dare lavoro a molti giovani”, ha detto Alessandro De Leo della cooperativa Terre di Puglia.
Una festa dei lavoratori, quella di quest’anno, segnata dalla crisi e dal massiccio ricorso alla cassa integrazione in provincia di Bologna, provvedimento che coinvolge oltre 900 aziende e 26.000 lavoratori.
Questo infatti è stato il leit motiv di chi ha parlato dal palco. “Chiediamo l’estensione a 24 mesi della cassa integrazione ordinaria e un piano di ammortizzatori sociali”, ha sottolineato Alessandro Alberani, segretario provinciale della Cisl. “Perdendo il lavoro – ha detto parlando a nome dei tre sindacati confederali – “si perde prima di tutto il salario, ma si perde anche dignità e identità sociale. Vogliamo quindi la riforma degli ammortizzatori sociali, vogliamo meno tasse per i lavoratori e i pensionati, uno stato sociale migliore, più salario in busta paga e azioni più efficaci per i lavoratori colpiti dalla crisi”.
Alle ore 18,00 si svolgerà il convegno Sillabario della Costituzione, in collaborazione con Coop Adriatica e Anpi. Per tutta la giornata, invece, sarà possibile acquistare i prodotti alle bancarelle del mercatino del volontariato sistemate sul crescentone.
La musica inizierà alle 15,30, quando sul palco saliranno i Latte Rock. Dalle 20,30, invece, si esibiranno prima i Cadeklof, poi i Vicolo Davì fino al concerto della Bandabardò previsto per le 21,30.
Quest’anno l’iniziativa ha riguardato anche i terremotati dell’Abruzzo. Il segretario della Cgil di Bologna, Cesare Melloni, è a L’Aquila assieme a una delegazione per supervisionare gli interventi fatti grazie agli 80.000 euro raccolti tra lavoratori e imprese, con il conto corrente istituito dopo il sisma.
Anche il presidente degli industriali bolognesi, Gaetano Maccaferri, partecipa, a suo modo, alla Festa dei lavoratori. In una nota di ieri, il numero uno di Uninindustria locale ha sottolineato come le buone relazioni sindacali fra imprenditori e dipendenti abbiano contribuito in questi anni a mantenere elevati livelli di occupazione nella nostra città. Tuttavia, Maccaferri ha rispolverato per l’occasione il leit motiv confindustriale della “maggiore flessibilità e produttività per la crescita delle imprese” e auspicato la promozione di “sistemi premianti che riconoscano il reale contributo dei lavoratori all’andamento aziendale” Un augurio un po’ irrituale per la festa del Primo Maggio.
Photo by Daniele Fisichella

