14 apr. – Nell’ultima settimana diciotto aziende del settore metalmeccanico bolognese hanno annunciato la messa in mobilità dei lavoratori. Sono 350 tra operai e impiegati, che perderanno il posto di lavoro. L’allarme arriva dalla Fiom, che teme per il futuro di altri 700 lavoratori nei prossimi due mesi. Il sindacato sta tenendo il conto della crisi economica nel nostro territorio: la cassa integrazione sta ormai coinvolgendo 548 industrie, mentre sono 1500 i lavoratori precari che sono stati lasciati a casa nel settore industriale.
A rischiare di più sono le aziende di poche decine di addetti, che lavorano per una azienda madre. Le commesse sono state tagliate, mentre le banche chiedono il rientro dei prestiti. In alcuni casi sta scattando la procedura fallimentare.

