Prime lezioni di volo per i falchetti


27 mag. 2009- A Bologna si impara a volare. Sono sei i piccoli falchi pellegrini, figli di due coppie da anni residenti a Bologna, che tra sabato e oggi hanno spiccato il loro primo volo. Mentre la città era avvolta nella morsa del caldo, nella altezze del cielo volavano i sei cuccioli: sabato si sono lanciati dal campanile di San Petronio i tre nati dalla coppia che da anni nidifica in centro. Sono partiti da più in alto invece i tre falchi nati dal 13esimo piano di uno dei grattacieli della Fiera, volati per la prima volta tra domenica sera e oggi. I piccoli della coppia “di periferia”, che da 9 anni depongono le loro uova su una delle torri di Tange, sono stati ripresi dalla webcam della fiera.

Come ai loro fratelli più grandi, anche a questa nuova generazione di falchetti verrà legato alle zampe un anellino di riconoscimento che consentirà di non perderne le tracce. Negli anni scorsi, è stato rintracciato un falco trasferitosi a Modena in età adulta, mentre altri due sono stati trovati morti, uno sul tetto dell’Archiginnasio l’altro a Marina di Ravenna, a 75 km di distanza da Bologna.

L’inurbamento del falco pellegrino è un fenomeno spontaneo, che avviene in molte città italiane e che permette una proficua collaborazione tra città e rapaci. Mentre noi mettiamo a disposizione le altezze dei grattacieli per nidificare, i falchi contengono l’invasione dei piccioni, di cui sono predatori. Dal ’99, primo anno di insediamento di una coppia di falchi pellegrini in città, i piccioni sono passati da 16mila a 10mila.

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