14 apr. – Sono arrivate le prime 76 lettere di licenziamento agli operai della Fini Compressori di Zola Predosa che da lunedì sono in presidio con una tenda davanti alla fabbrica. Il segretario provinciale della Fiom Cgil Bruno Papignani chiede che la Regione valuti di imporre all’azienda la restituzione della cassa integrazione in deroga che era stata erogata da viale Aldo Moro proprio per evitare i licenziamenti. La mobilitazione prosegue mentre si profila il ruolo ambiguo delle banche che, secondo voci non confermate, sarebbero disposte a finanziare la Fini solo se riduce il personale. “Vogliamo sapere quali sono queste banche – ha aggiunto Papignani – sarebbe un paradosso per i lavoratori avere il conto corrente in istituti che impongono il loro licenziamento”.
L’assessore alle Attività Produttive, Graziano Prantoni, ha raggiunto telefonicamente il patron Marco Fini che ha ribadito di essere determinato ad andare avanti con i licenziamenti. Lunedì, quando Fini dovrebbe rientrare dalla Cina, i due dovrebbero incontrarsi nuovamente. Prantoni spera ancora: “I licenziamenti si possono anche ritirare e noi stiamo lavorando in questa direzione”.

