Manca un solo giorno ma le polemiche non si fermano. Partono domani le primarie del Pd per eleggere il candidato a sindaco. Si potrà votare anche domenica nei 49 seggi allestiti in città. I risultati saranno comunicati nella serata.
Anche se è tutto pronto, la pace non arriva. Il presidente del quartiere Santo Stefano Andrea Forlani, se otterrà un risultato positivo, è pronto a chiedere la testa di tutti gli attuali dirigenti del Pd bolognese, compreso il segretario provinciale Andrea De Maria. La decisione è arrivata dopo il via libera di ieri della commissione regionale di garanzia che ha respinto il ricorso di Forlani contro Flavio Delbono. Due erano i punti contestati: l’accusa di aver superato il budget di 15 mila euro previsto per le spese elettorali e di aver usato gli elenchi del Pd per la corrispondenza elettorale. Il nulla osta della comissione è “una cosa di epoca staliniana” per Andrea Forlani.
Il presidente del quartiere Santo Stefano alza quindi la posta in gioco. Prima smentisce le voci di ritiro dalla corsa (“la tentazione c’è stata”) e di fatto tenta di trasformare le primarie in una sorta di referendum sugli attuali dirigenti.
Alle primarie di sabato e domenica potranno votare tutti i cittadini a partire dai 16 anni di età, i cittadini stranieri, purché in possesso di visto o permesso di soggiorno, e i non residenti che però risultino iscritti ad un circolo cittadino del PD o abbiano votato a Bologna alle primarie del 14 ottobre 2007.
Per votare è necessario avere con sé un documento di identità, firmare un impegno “a sostenere alle prossime elezioni amministrative il candidato che uscirà vincente” dalla consultazione e versare una quota minima di due euro.
I 49 seggi allestiti in città saranno aperti sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 8 alle 20.

