Sarà Flavio Delbono il candidato sindaco del Pd. Il vice presidente della Regione, nome sostenuto dai vertici del partito, ha vinto con il 49,73% dei voti. Alle sue spalle Maurizio Cevenini con il 23,29%, Virginio Merola con il 21,44% e Andrea Forlani con il 5,10%.
“Da domani tutti uniti per Bologna e per battere questa destra pericolosa, cominciando a lavorare dal programma”. Queste sono state le prime parole del vincitore, prodiano della prima ora, accreditato dai sondaggi di percentuali più alte, pari quasi al 60%.
Gli elettori sono stati 24.920, la soglia minima attesa dai dirigenti del Pd, poco più della metà delle persone che nell’ottobre del 2007 andarono alle urne per sostenere Walter Veltroni alla segreteria del nuovo partito. Non c’è stato il bagno di folla che avrebbe potuto rafforzare il pd, ma nemmeno il flop che poteva rimettere in discussione le scelte dei vertici locali del partito.
“Siamo molto soddisfatti – ha detto il segretario cittadino del Pd Andrea De Maria – il numero dei votanti è il doppio degli iscritti al Pd a Bologna. Questo dato ci consente di guardare con grande fiducia alle amministrative del 2009″. Per Virginio Merola la partecipazione “è stata soddisfacente dato il contesto nazionale non proprio favorevole al Pd”.
Era una prova importante per il Partito Democratico, in pesante affanno a livello nazionale, a causa delle divisioni interne e della questione morale, e teso nello sforzo di tenere ferma la barra a livello locale, dopo il ritiro a sorpresa della ricandidatura di Sergio Cofferati e il confronto serrato e inatteso tra i quattro candidati alle primarie.

