Primarie Pd. Cuperlo: “Noi siamo la sinistra”

Bologna, 7 dic. – “Non siamo nati per essere il volto buono della destra. Non siamo nati per essere il volto politico della moda o di Zelig. Noi siamo la sinistra“. C’è tanto orgoglio di appartenenza nelle parole pronunciate questa mattina da Gianni Cuperlo in piazza dei Celestini. Davanti a poco più di 300 persone, l’ultimo segretario della Fgci, candidato alle primarie di domani per la guida del Partito Democratico, ha fatto appello alla “sua gente”.

Nonostante l’esito di domani sembra già scritto (Renzi è dato favorito in tutti i sondaggi), “ce la possiamo fare” dice il presidente del consiglio provinciale Stefano Caliandro. In ogni caso, ha promesso Cuperlo, anche in caso di sconfitta lui e i suoi lavoreranno per “l’unità del Partito”. Secondo il deputato triestino alle urne andranno circa 2 milioni di persone. Tra queste ci sarà anche Romano Prodi: “Una splendida notizia – dice -. Non importa per chi voti”.

“C’è bisogno di ricostruire la sinistra”, “dobbiamo chiedere scusa alla nostra gente per quello che non siamo riusciti ad essere”, “senza la tua gente non esisti nemmeno tu”: identità, a questo sentimento Cuperlo ha fatto continuamente appello in funzione anti-Renzi. Era il rottamatore il convitato di pietra nella piccola piazza dei Celestini: a lui si riferisce Cuperlo quando invoca un segretario a tempo pieno e non uno a part time (come appunto il sindaco di Firenze) “e che magari sta pensando di candidarsi per un altro ruolo” (quello di presidente del consiglio, ndr).

“Abbiamo fatto una battaglia giusta – dice più avanti – ma non è un punto di arrivo, ma di partenza. Ci saremo comunque” promette Cuperlo. La stoccata più forte però è diretta a quanti ex diessini hanno scelto Renzi: a loro si riferisce, senza nominarli, quando dice ai presenti: “Nessuno tra voi è qui per convenienza. Voi, voi siete qui per convinzione”.

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