21 dic. – “Devo ancora decidere“. Ha risposto così Amelia Frascaroli a chi le chiedeva cosa intendesse fare, se candidarsi o meno nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà, come chiestole da Nichi Vendola in persona. In vista della direzione regionale del partito prevista per questa sera, monta la protesta nelel altre province. perché se a Bologna Frascaroli ha un nome, nelle altre zone della regione non è così conosciuta e quindi la sua candidatura, imposta di imperio da Roma, potrebbe creare non pochi problemi sul territorio.
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Intanto, proprio la proposta arrivata da Roma, che blinderebbe lei al vertice della lista in Senato, fa saltare i nervi al partito locale. La prima a prendere la parola è Milena Naldi, presidente del quartiere San Vitale, secondo cui Frascaroli dovrebbe continuare a svolgere il proprio ruolo in giunta: “Io credo che Amelia potrebbe benissimo rispondere che lei rimane al suo posto per continuare il suo lavoro”. Naldi manda anche un avvertimento al nazionale chiedendo che venga tolta ogni tipo di blindatura.
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La capogruppo a palazzo d’Accursio, Cathy La Torre, cerca invece di calmare le acque, dicendo di comprendere in parte la scelta di Roma di imporre alcune candidature per evitare che il rischio, presente in alcuni territori, che avvenganon strani fenomeni di infiltrazione; dall’altro lato, però, La Torre critica la pratica di calare dall’alto le candidature e spera ancora che ci possano essere primarie davvero aperte per i parlamentari.
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