6 mar. – I voti del collego dedicato agli stranieri saranno considerati validi. E’ la decisione presa dal Comitato di garanzia delle primarie del Pd di Modena, dopo aver analizzato gli esposti presentati dalla candidata renziana alle primarie Pd, Francesca Maletti e dal candidato Pd scelto dal popolo delle primarie, Gian Carlo Muzzarelli.
Il Collegio ha ritenuto di non procedere in alcun modo e, dunque, in sostanza di avvallare la richiesta di Muzzarelli di confermare la validità del voto nel collegio degli stranieri, nonostante le obiezioni sollevate da Francesca Maletti. La renziana aveva portato la testimonianza del leader della comunità filippina, Gregorio Mendoza che parlava di cene in cambio dei voti. Muzzarelli a sua volta ha risposto con un contro esposto su comportamenti simili (rimborsi dei 2 euro ai migranti) da parte della stessa Maletti e del suo staff.
Nessuna irregolarità provabile è invece avvenuta secondo i garanti. Sulla base delle “norme di autodisciplina per la campagna elettorale per le primarie 2014 e dalla lettura dei predetti esposti nonché dei documenti agli stessi allegati, non èdato riscontrare alcun riferimento a violazioni di norme del Regolamento comunale”, per la selezione delle “candidature a sindaco del Partito democratico-elezioni amministrative 2014”, si legge nella nota ufficiale del collegio. Ciò premesso “il Collegio di garanzia ritiene di non adottare alcun provvedimento”.
Maletti però non pare rassegnarsi alla decisione dei garanti. “E’ mancata totalmente l’istruttoria di questo processo interno” scrive, quindi “nelle prossime ore valuteremo la possibilità di riprendere l’iniziativa per far valere le nostre ragioni, anche a fronte di nuove gravi testimonianze che abbiamo raccolto in queste ore”.
Le accuse e controaccuse a Modena e Reggio Emilia sulla presunta compravendita di voti degli stranieri hanno portato i vertici del Pd a pensare alle prossime primarie senza migranti.

