Primarie Modena. Finisce la guerra nel Pd, e spariscono le accuse

muzzarelliModena, 25 mar. – Sarà l’attuale assessore regionale Giancarlo Muzzarelli il candidato del centro sinistra alle elezioni comunali di Modena del prossimo 25 maggio. Ieri c’è stato un incontro nella sede del Pd locale tra Muzzarelli e Francesca Maletti, sua avversaria politica e attuale assessore in città. Maletti per settimane ha messo in discussione l’esito delle primarie del centro sinistra per scegliere il candidato sindaco della coalizione. Primarie vinte per un soffio da Muzzarelli, ma che Maletti contestava per la questione dei (presunti) pranzi offerti alla comunità filippina da parte di un democratico a suo dire vicino a Muzzarelli. Da ieri qualcosa è cambiato: Maletti non è più in guerra con Muzzarelli, è stato siglato un accordo elettorale che garantirà “il pluralismo presente all’interno del Pd”, e nel comunicato democratico non si menzionano le pesanti accuse lanciate nelle settimane scorse da Maletti nei confronti di quello che potrebbe essere il futuro sindaco di Modena.

Scriveva l’11 marzo 2014 su facebook Francesca Maletti: “Ora, mentre Muzzarelli a Bologna si divertiva a darmi della “gallina” – ultima simpatia verbale dopo quella di “smemoranda” e altri nomignoli che hanno scatenato in questi giorni insulti ben più pesanti, circolati sul web da parte dei fans dell’ex sindaco di Fanano –, un altro cittadino extracomunitario – leader della comunità filippina – testimoniava ai giornali che ai suoi connazionali “un consigliere comunale” ha offerto pranzi e cene, non certo per far votare me”.

Sempre l’11 marzo Maletti, parlando di “tema etico enorme” scriveva: “Non parlo solo di me. Parlo dei tanti cittadini extracomunitari che, con enorme coraggio, hanno messo nero su bianco le loro testimonianze, rendendosi disponibili ad essere ascoltati dai garanti del partito. Cosa ad oggi non ancora avvenuta […] Sarebbe stato più facile fare finta di niente, mettere in un cassetto il fiume di testimonianze dirette che sono arrivate poche ore dopo la chiusura dei seggi e andare a trattare col vincitore delle primarie secondo i vecchi schemi“.

Il 14 marzo, quando 6 associazioni filippine si fecero avanti dando credito all’ipotesi di irregolarità, Maletti parlava ancora di “situazione scandalosa” e citava testimonianze con “nomi, fatti e circostanze ben individuate“.

Con ogni probabilità ci sarà anche Sel a sostenere la candidatura di Giancarlo Muzzarelli, candidato del Pd. Nonostante i vendoliani non abbiano ancora formalizzato la decisione, l’assemblea di ieri sera registrava, in tarda serata, più dei due terzi degli iscritti a favore dell’accordo con Muzzarelli e solo un terzo contrario. Con l’appoggio di Sel, Muzzarelli, chiude una partita difficile cominciata con la sua candidatura tardiva, in sostituzione del segretario regionale Pd, Stefano Bonaccini, che era rimasto in forse per mesi, passata per una vittoria per 700 voti alle primarie Pd, ma proseguita con un post primarie a suon di ricorsi per il voto nel seggio degli stranieri.

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