Primarie: dubbi e resistenze nel Pd

20 dic. – All’interno del Partito Democratico si infiamma il dibattito su primarie sì e primarie no. Il segretario provinciale Raffaele Donini venerdì scorso aveva difeso la consultazione bolognese per trovare il candidato del centrosinistra alle elezioni comunali e giovedì a Roma alla direzione nazionale del Pd dovrà confrontarsi con Pierluigi Bersani, che si è detto pronto a rinunciare alla consultazione in cambio di un’alleanza con il “terzo polo”.
Intanto a Bologna questa mattina anche Francesca Puglisi, responsabile scuola della segreteria nazionale ha espresso a Radio Tau delle perplessità sulle primarie, dicendo che l’azzeramento è una cosa che deve essere valutata non solo dal Pd, ma dall’intera coalizione perché nelle città va scelto il candidato migliore per vincere le elezioni.
Poi dai nostri microfoni ha fatto una parziale retromarcia dicendo che  “Le primarie sono un bel metodo di partecipazione”, ma ha anche aggiunto che “Se dovessero essere un modo per fare la conta all’interno dei gruppi dirigenti della coalizione perderebbero di vista l’obiettivo finale, che è vincere le elezioni”.

Anche Sinistra Ecologia e Libertà interviene nel dibattito dicendo che l’alleanza sarà solo per chi farà le primarie.

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