Primarie di coalizione: “Nessuno pensi di abolire la consultazione”

Stamane ai nostri microfoni i candidati rimasti in lizza per le primarie di coalizione hanno raccontato la loro raod map all’indomani della rinuncia del candidato del PD Maurizio Cevenini.
I due si sono detti d’accordo nello spostare i termini della consultazione per dare al maggior partito il tempo di riprendersi dallo choc e riorganizzarsi, ma hanno stoppato sul nascere qualsiasi tentazione (già circolata ieri) di annullare le primarie.

Per Frascaroli e Zacchiroli la consultazione è una ricchezza per il centrosinistra di cui non si deve avere paura.
L’ex responsabile della Caritas, che ieri – anche provocatoriamente – si era detta pure disponibile  a indossare i panni del candidato PD nel caso il partito fosse in difficoltà, ha affermato chiaramente che il percorso non si può e non si deve interrompere.
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Dello stesso avviso Benedetto Zacchiroli, che ricorda come queste non siano le primarie del Pd ma aperte alla società civile e suggerisce pure le date in cui spostare la consultazione dando tempo al Pd di riorganizzarsi: domenica 23 o domenica 27 gennaio
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Ambedue i candidati hanno poi assicurato che , al di là di eventuali proroghe, rispetteranno il vecchio termine del 5 novembre come scadenza per la raccolta delle 1500 firme.

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