Primarie. Caduta l’opzione Prodi ora nel Pd cresce il pressing su Segrè

2 nov. – Continua la caccia nel centrosinistra al candidato del Partito Democratico per le primarie di coalizione. Dopo l’abbandono di Maurizio Cevenini e in attesa della direzione del partito convocata per lunedì 8 novembre, sta aumentando in queste ore il pressing politico su Andrea Segrè. Il preside di agraria, fondatore del Last Minute Market, riscuote molti consensi, sia nel Pd che fuori, ma al momento tace. A tirarlo per la giacca ci pensa l’assessore provinciale all’ambiente Emanuele Burgin, democratico: “Ottima candidatura, ma tutti hanno parlato di Segrè tranne Segrè stesso, si esprima”.

Cathy La Torre, portavoce provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, è convinta che il preside di Agraria sarebbe un “buon candidato” capace di raccogliere voti anche tra i ‘grillini’. Ma La Torre tiene a precisare che il suo partito continuerà ad appoggiare Amelia Frascaroli: “Non verremo meno al nostro impegno ma dico che se il Pd sceglierà Segrè per noi sarebbe una buona candidatura”.

A chiedere una scelta rapida ai democratici è anche l’alleato Sandro Mandini, segretario cittadino dell’Italia dei Valori. Per il dipietrista, Segrè o no, “c’è bisogno che il Pd cominci a velocizzare le proprie scelte”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.