17 gen. – Le primarie di domenica prossima vedranno una partecipazione minore rispetto alla consultazione che ha candidato alle amministrative Flavio Delbono quando andarono a votare circa 25 mila persone. “Sicuramente si starà al di sotto di quella cifra ma a meno che non ci sia un clamoroso dimezzamento, cioè sotto i 15 mila partecipanti, saranno comunque una consultazione importante”. Ne è convinto il sociologo Fausto Anderlini che però parte da una constatazione: “le primarie hanno perso quell’elemento di novità che le ha caratterizzate all’inizio, ai tempi della consultazione di Prodi e Veltroni”.
La variabile partecipazione secondo Anderlini non favorirebbe nessun candidato in particolare. “Esistono dei pregiudizi – spiega – che a favore della Frascaroli giocano risorse dormienti dell’elettorato in via di partecipazione mentre per Merola si muove il solito apparato”. Ma il sociologo non crede che queste valutazioni possano avere un peso.
E nè Anderlini crede che più le primarie siano competitive più possano mobilitare gli elettori. “Anche questo è un pregiudizio, non sono questi gli aspetti che interessano alle persone – aggiunge – se ci fosse stato Maurizio Cevenini, che sicuramente le avrebbe vinte, ci saremmo potuti aspettare sicuramente una partecipazione maggiore”.

