Bologna, 24 feb. – Domenica scorsa, nei 13 comuni del Bolognese in cui si sono tenute le primarie del centro sinistra, sono andati a votare circa 21.500 persone. Un “successo politico” secondo Raffaele Donini, segretario provinciale dei democratici: “E’ la dimostrazione ulteriore di come, quando la politica cede sovranità ai cittadini, poi gli elettori si fanno trovare pronti. Da questo punto di vista è una grande responsabilità per noi per trasformare questa esperienza delle primarie in un primo importante passo per la campagna elettorale 2014”.
Donini non teme che gli scontri, anche accesi, delle ultime settimane abbiano poi ripercussioni sulle amministrative. “I candidati hanno tutti sottoscritto un appello all’unità”, dice Donini, in cui si impegnavano a sostenere chiunque fosse uscito vincitore dalle urne.
“Le primarie sono finite e non è il tempo di guardare indietro o di lasciarsi andare in fantasiose ricostruzioni” scrive Sel in un comunicato in cui promette lealtà al Pd nei territori in cui i vendoliani fanno parte della coalizione. “Abbiamo partecipato con convinzione a queste primarie” dice Sel che rivendica: “Il contributo del nostro partito a questa competizione ha avuto il merito di renderla più viva e democratica e di sollecitare la discussione e la partecipazione dei cittadini e delle cittadine”.
Le sfide più importanti riguardavano i comuni più grossi dell’hinterland bolognese ma le sorprese sono arrivate da quelli più piccoli.
A Casalecchio di Reno, dove hanno votato in 1223, ha vinto l’assessore Massimo Bosso con oltre l’87% dei voti sulla collega di giunta Beatrice Grasselli, ferma poco sotto quota 13%.
A San Lazzaro di Savena ha vinto Beatrice Conti, assessore al bilancio uscente, che ha superato il professore dell’Unibo Mauro Maggiorani e il collega di giunta Giorgio Archetti. A San Lazzaro hanno votato in 2565, e Conti ha incassato poco meno del 44%, seguita dal 38% di Maggiorani e dal 17 del vicesindaco Archetti.
In Valsamoggia, il nuovo comune nato dalla fusione di Bazzano, Crespellano, Castello di Serravalle, Monteveglio e Savigno, l’ha spuntata Daniele Ruscigno. Nei sette seggi allestiti nelle principali frazioni del comune hanno votato in 2198. Il sindaco uscente di Monteveglio, Ruscigno, ha ottenuto poco meno del 68%, mentre Angela Alimonti si è fermata a qualche decimale dal 20% e Andrea Finelli al 12%.
Tra i comuni più piccoli, tutto è andato secondo copione, con i favoriti che hanno vinto senza problemi. Unica eccezione Argelato: qui il sindaco uscente, Andrea Tolomelli, è stato battuto da Claudia Muzic, giovane segretario del Pd di Funo. Il risultato è stato netto: 52% contro 48%.
Ad Anzola dell’Emilia, dove hanno votato in 1977, vittoria di Giampiero Veronesi che ha superato, con il 72%, Carlo Castellucci (28%) e Stefania Naldi (5%).
A Castel Maggiore, Belinda Gottardi ha vinto su Francesco Baldacci.
A Castenaso vittoria del sindaco uscente Stefano Sermenghi che ha superato in scioltezza lo sfidante Ruben Viti.
A Galliera, Anna Teresa Vergnana, sindaco uscente, ha superato Maurizio Lodi.
A Malalbergo, dove si è tenuta una sfida tutta al femminile, ha vinto Monia Giovannini che ha staccato senza problemi Roberta Bonori.
A Monterenzio, dove erano in corsa ben 4 persone, ha vinto Pier Dante Spadoni, con il 36%, su Giuseppe Di Lieto (31%), Pietro Pellicciari (28%) e Mirco Buson (4%).
A San Giorgio di Piano ha vinto Paolo Crescimbeni con poco meno del 60% dei voti su Fabio Govoni e Valerio Benuzzi.
A Vergato Antonella Lenzi l’ha spuntata su Pasquale Colombi.
A Zola Predosa, il sindaco uscente Stefano Fiorini ha battuto Alessandro Ansaloni, 66% contro 34%.

