1 mar.- Il funzionario di polizia Giovanni Preziosa è indagato dalla procura di Venezia per accesso abusivo a sistema informatico: avrebbe passato informazioni a persone ritenute vicine al gruppo Mantovani al centro di un’inchiesta per tangenti dei magistrati veneti per cui è stato arrestato l’amministratore delegato. L’ufficio di Preziosa al commissariato Santa Viola e la sua abitazione sono stati perquisiti da militari della Guardia di Finanza nella giornata di giovedì 28 febbraio.
Preziosa è stato il contestato capo della sezione omicidi della questura di Bologna e venne trasferito dopo l’arresto dei Savi per gli omicidi della banda della Uno bianca. Nel 1998 fu al centro delle telefonate bluff sulla sicurezza in città a Radio Nettuno, chiamate che in realtà erano effettuate da poliziotti del suo commissariato. Si buttò in politica e, come assessore alla sicurezza della giunta Guazzaloca, venne dimesso dal sindaco perché si scoprì che aveva fondato una società di video sorveglianza. Tornò in Polizia e attualmente sta dirigendo il commissariato Santa Viola.

