Prestito automatico in Sala Borsa?

Bologna, 7 apr. – “Non possiamo bloccare i processi di automazione”. Reagisce così Sonia Sovilla, segretario della Filcams Cgil di Bologna, alla notizia che il Comune di Bologna sta pensando di automatizzare il prestito in Sala Borsa. Ma il sindacato pensa già che l’innovazione tecnica debba servire ad aprire la biblioteca di domenica e a stabilizzare gli orari di lavoro degli ausiliari, dipendenti della cooperativa Working.

“Siamo stati obbligati a gestire l’apertura domenicale nei centri commerciali – spiega Sovilla – e assistiamo al fatto che non ci sono risorse per aprire nel centro di Bologna un pezzo rilevante della cultura cittadina”.

Di Sala Borsa si parlerà giovedì 10 aprile in commisione Bilancio, ma già oggi ai nostri microfoni l’assessore alla Cultura Alberto Ronchi sottolinea che le aperture domenicali sono un progetto per cui si cercherà un nuovo finanziamento.

Quanto al prestito automatizzato, che potrebbe costare circa 400 mila euro ed essere co-finanziato, Ronchi lo difende come un progetto che può far crescere la biblioteca ed essere l’occasione di introdurre altri servizi all’utenza.

“L’automazione non è la via per tagliare posti di lavoro, al contrario può liberare risorse e capitale umano per fare di più e meglio”, ha detto il consigliere del Pd Francesco Errani, intervenendo in apertura del Consiglio comunale e suggerendo una strada: “estendere l’apertura la domenica, ristabilire  l’apertura  del  lunedì  pomeriggio  tagliata  dalla Cancellieri o ritornare alle aperture serali tagliate da Cofferati”.

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