Pressioni sul sindaco Conti dopo lo stop alla colata. Inchiesta in Procura

Bologna 31 dic.- Il sindaco di San Lazzaro di Savena Isabella Conti si è rivolta ai carabinieri per denunciare una serie di pressioni che alcune persone avrebbero operato su di lei dopo lo stop alla cosiddetta colata di Idice, il progetto urbanistico che prevedeva un grande insediamento da più di 500 appartamenti in una zona ancora non urbanizzata del comune dell’hinterland bolognese. La notizia è raccontata dal Resto del Carlino che spiega come la procura abbia aperto un fascicolo conoscitivo (senza indagati nè titoli di reato) e che una decina di giorni fa il sindaco è stato ascoltato dai carabinieri del Nucleo Investigativo.

Contro il progetto si era schierato un ampio fronte di cittadini che aveva anche manifestato in piazza. Ma dopo l’insediamento di Conti era arrivato lo stop con una delibera che ha avviato il procedimento di decadenza del Poc.

La decisione ha scatenato le proteste della cordata di coop che doveva realizzare le opere, Coop Costruzioni, Palazzi srl e Astrale srl (c’era anche la Cesi di Imola che nel frattempo è fallita). Le coop minacciano anche una causa. Ma ci sarebbero state anche visite al sindaco di personaggi politici e vicini al mondo imprenditoriale, colloqui che evidentemente Conti non ha trovato amichevoli al punto di rivolgersi ai carabinieri.

Esiste anche un altro esposto presentato dai cittadini contrari al piano che lo scorso settembre hanno denunciato che, da alcune visure effettuate, a Idice nel dicembre 2007 ci sarebbero stati ettari di terreno acquistati ad un prezzo superiore al loro valore, e per giunta pochi mesi prima del loro cambio di destinazione d’uso, da agricoli a edificabili.

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