Bologna, 30 gen. – É stato arrestato in Danimarca un ragazzo romeno di 27 anni. Secondo gli inquirenti si tratta dell’aggressore seriale, ritenuto il responsabile delle molestie sessuali denunciate da alcune donne nell’ultimo periodo a Bologna. Il giovane è stato raggiunto da un mandato d’arresto europeo a Copenaghen, dove si trova per un master universitario. Secondo quanto rivelato dagli inquirenti nel corso di una conferenza stampa nel pomeriggio, il giovane è stato arrestato in uno studentato della città danese. La Procura ha fornito nome e foto dell’uomo: il sospettato si chiama Cezarin Robert Tivadar (foto facebook) ed è nato nel 1987. 
Il ragazzo è stato trovato dalla polizia danese nello studentato dove vive, a Copenaghen. Stava frequentando un master dopo averne conseguito un altro a Londra. E’ proprio dagli studi in Inghilterra che deriverebbe il suo forte accento inglese. E’ arrivato a Bologna a metà dicembre per le vacanze natalizie ed è stato ospitato dalla madre, residente sotto le Due Torri. Nella notte dell’11 gennaio, quando sono state segnalate le due aggressioni sessuali in zona universitaria, è stato più volte ripreso dalle telecamere, sempre elegante con una sciarpa bianca al collo. Dalle immagini in mano agli investigatori si vede l’uomo pedinare due delle donne aggredite proprio quella sera. Ci sarebbe anche un testimone oculare, che l’ha visto infastidire una delle due ragazze.
La sua immagine è stata confrontata con alcune pubblicate su Facebook: così è stato riconosciuto e posto in stato di custodia cautelare dalla polizia danese. Ora è a disposizione delle autorità locali, che dovranno convalidare l’arresto e poi, nel caso, consegnarlo alla polizia italiana. In Questura sono stati convocati la madre e un amico. In casa della madre, a Bologna, sono stati trovati gli stivaletti neri e il cappotto a tre quarti “compatibile” con le immagini delle telecamere. Gli inquirenti parlano di “quadro indiziario molto forte”, e si dicono sicuri della colpevolezza dell’uomo.
Formalmente, l’uomo è in custodia cautelare solo per le due aggressioni dell’11 gennaio, anche se la Procura è convinta della sua colpevolezza anche per le altre due aggressioni successive. Escluso invece il coinvolgimento nell’aggressione denunciata da una studentessa a Casalecchio.



