19 ago. – E’ stato preso a sprangate alla testa perché non voleva lasciare l’incrocio dove da tre anni lava i vetri delle auto. Jalel, 25 anni, originario del Bangladesh, da quattro anni vive a Bologna con regolare permesso di soggiorno. Ogni mattina e pomeriggio va a lavorare all’incrocio tra via Mattei e via Bassa dei Sassi. Qualche tempo fa è stato minacciato due 17enni romeni, che operano nella zona come lavavetri o chiedono l’elemosina. Volevano che Jalel se ne andasse da quel semaforo, e hanno cominciato a infastidirlo, versandogli l’acqua dal secchio o gettando via gli attrezzi.
Ma l’11 luglio scorso Jalel ha subito una violenta aggressione, da parte dei due minorenni affiancati da una donna di 43 anni rom di origine romena, senza fissa dimora. Prima l’hanno minacciato, poi l’hanno inseguito e preso a sprangate in testa. Alcuni passanti hanno chiamato il 118. L’uomo ha riportato un trauma cranico, una ferita trapassante alla mano e altre ferite all’avambraccio. Gli aggressori sono stati bloccati e identificati dalla Polizia. Dopo due giorni, Jalel ha fatto denuncia e riconosciuto i tre. I 17enni sono indagati a piede libero con l’accusa di tentata estorsione e lesioni personali. La donna è accusata di tentata estorsione in concorso.
