Circa 200 persone hanno risposto all’appello lanciato dal Comitato Palestina Bologna e si sono date appuntamento oggi pomeriggio in piazza Nettuno per esprimere solidarietà ai cittadini di Gaza, da sabato sotto le bombe di Israele.
A Bologna, sotto le bandiere palestinesi, c’erano per la maggior parte nordafricani, alcuni palestinesi e giordani. Gli italiani, una quarantina in tutto, sono rimasti in fondo al corteo improvvisato che ha percorso via Ugo Bassi, via Testoni, via Portanova, piazza Roosvelt per tornare in piazza Maggiore.
In testa, uno striscione scritto in arabo recitava: “Gaza è nelle mani di Dio”. Qualche slogan in italiano, per tutta la manifestazione c’è stato un unico coro in arabo che diceva: “Con l’anima e col sangue proteggeremo i fratelli di Gaza”. Nel corteo la rabbia traspariva soprattutto tra i nordafricani. Nei palestinesi, molti dei quali lavoratori da anni in Italia, prevaleva un silenzio di sconforto e rassegnazione.
Nel terzo giorno di attacchi israeliani le vittime nella striscia di Gaza sono già più di trecento.
Il Comitato Palestina chiede l’immediato stop all’attacco militare, la fine dell’embargo contro la popolazione di Gaza, la fine dell’occupazione israeliana e il congelamento di tutti gli accordi tra Italia e Israele.

