Presidio No nuke, con contestazione al Pdl

19 mar. – Al presidio contro il nucleare organizzato in piazza Maggiore  dai Verdi e appoggiato da altre realtà cittadine c’è stato qualche momento di tensione con il vicino comizio del Pdl. E’ accaduto tutto in mattinata e per dieci minuti: un centinaio di persone hanno aderito all’invito lanciato dal Sole che ride. Quando però una parte del presidio si è diretta con lo striscione “No more nuke in my life” verso il gazebo dei pidiellini che si trovava in piazza del Nettuno è intervenuto un cordone di carabinieri e poliziotti per impedire qualsiasi contatto. C’è stato qualche spintone con le forze dell’ordine mentre dall’altra parte, quella del Pdl, veniva intonato l’inno di Mameli.

Filippo Bortolini dei Verdi si è detto “contento” dell’adesione e ha rilanciato all’appuntamento del 26 marzo a Roma. Il corteo nazionale per l’acqua pubblica si trasformerà infatti in una mobilitazione anche contro il ritorno del nucleare. Il gruppo Sel -Verdi in Regione ha presentato un’interrogazione per chiedere che l’Arpa renda pubblici i dati della radioattività in Emilia Romagna, in particolare nella zona di Caorso e in quella di Monte Cuccolino a Bologna.

 

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