18 nov. – Alcune centinaia di lavoratori di Hera, Enia ed ex Manutencoop questa mattina sono in presidio davanti alla sede dell’assessorato regionale all’Ambiente. Aderiscono allo sciopero nazionale contro la privatizzazione dei servizi ambientali, introdotta dall’articolo 15 del disegno di legge 135/2009 – il cosiddetto decreto Ronchi, quello sui cui il governo ha appena posto la fiducia e che comporterà anche la privatizzazione dell’acqua.
I lavoratori hanno più volte attraversato le strisce pedonali fra via dei Mille e piazza Martiri, in attesa di essere ricevuti dall’assessore Lino Zanichelli, a cui vogliono chiedere di contribuire a fare pressione sul governo perché non passi quella che definiscono «una privatizzazione selvaggia ed immotivata» e «una vera e propria destrutturazione dei servizi pubblici locali, fatta a discapito dei cittadini e, nel caso particolare del ciclo dei rifiuti, della loro salute».
Lo sciopero di oggi è stato indetto dai sindacati Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Fiadel.

