Presidio dei lavoratori Ceam contro i licenziamenti

23 feb. – 51 licenziamenti su 200 lavoratori impiegati. Passa per questi numeri l’ipotesi di ristrutturazione presentata ai sindacati dalla Ceam, l’azienda di costruzione ascensori di Calderara di Reno. Questa mattina, il tavolo di crisi è stato convocato in Provincia, alla presenza dell’assessore alle attività produttive Graziano Prantoni e del sindaco di Calderara. Mentre in una sala di palazzo Malvezzi i rappresentanti dell’azienda, che fa parte della multinazionale Otis, si confrontavano con i delegati sindacali, in strada circa una settantina di lavoratori protestava, rumorosamente, contro un piano giudicato “sbagliato”. La paura delle lavoratrici e dei lavoratori è che l’azienda voglia chiudere la fabbrica di Calderara e spostare la produzione in Spagna, dove la multinazionale ha uno stabilimento all’avanguardia che lavora a regime ridotto. “Lo hanno già fatto con la fabbrica di Milano” ha ricordato un delegato della Fiom. Dopo tre ore di incontro, la riunione è stata aggiornata nella sede di Unindustria di via Serlio dov’è proseguito nel pomeriggio. Per domani sono in programma le assemblee dei lavoratori mentre i prossimi incontri con l’azienda sono fissati per il 3 e il 21 marzo. Finita la riunione, c’è stato qualche attimo di tensione con i lavoratori che hanno accompagnato tra grida e proteste i dirigenti di Ceam fino alla fermata dei taxi in piazza Re Enzo.

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