Presidio contro la guerra in Libia

24 mar. – Hanno scandito slogan per “l’autodeterminazione del popolo libico” e l’immediato ritiro dell’Italia dalla coalizione “dei volenterosi”: una serie di realtà cittadine si sono ritrovate alle 17.30 in piazza del Nettuno in presidio contro la guerra in Libia. A lanciare l’iniziativa, tra gli altri, il sindacato Usb, la Federazione della Sinistra, i centri sociali Crash, Vag61, XM24 e Lazzaretto, Bologna prende casa, il Partito Comunista dei Lavoratori e Emergency.


Dopo circa un’ora da piazza Nettuno i manifestanti si sono spostati in corteo verso la prefettura dietro allo striscione “Disarmiamoli”.

Queste le parole d’ordine: “Non un uomo, non un euro per la guerra, contro l’utilizzo del territorio italiano per la guerra in Libia, per il rispetto dell’articolo 11 della costituzione: l’Italia ripudia la guerra” ed infine lo striscione del laboratorio Crash  “Giù le mani della rivoluzione dei coraggiosi. Al fianco dei movimenti contro tiranni e sciacalli euro-americani”.

L’appuntamento è stato fissato in occasione del dibattito parlamentare sull’intervento militare.

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