14 mag. – «Mi trovo bene in Italia, fino a oggi». Al presidio di oggi pomeriggio davanti alla Prefettura, un ragazzo eritreo, in Italia da quasi 10 anni, chiarisce con queste parole lo stato d’animo chi si sente messo in pericolo dal provvedimento legislativo votato oggi dalla Camera, sul quale il governo ha posto la fiducia. Tra le novità introdotte, infatti, c’è il reato di immigrazione clandestina.
Ascolta l’intervista realizzata in piazza da Roosvelt da Annalisa Perrone:
Duecento persone, cittadini italiani e stranieri di diverse provenienze, hanno aderito alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl, Uil, Acli, Uisp, Sokos, Avvocati di Strada e Casa delle donne per non subire violenza. «Non avere paura. Apriti agli altri. Apri ai diritti» era lo slogan affidato a uno striscione. Su adesivi e volantini si leggeva anche: «La diversità culturale è una ricchezza per tutti»; «Sconfiggere intolleranza e razzismo è civiltà»; «No a una legge ingiusta».
Un’altro presidio contro il pacchetto sicurezza è stato indetto nello stesso orario dal Coordinamento migranti, ma in piazza Re Enzo.

