Presidi e sciopero a scacchiera all’Electrolux di Forlì

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Foto di Cinzia Colaprico (tratta da Facebook)

Bologna, 29 gen. – Una giornata di presidi ai cancelli e sciopero a scacchiera all’interno. Così i dipendenti Electrolux di Folrì hanno accompagnato la giornata di incontro al Ministro dello sviluppo economico. A Forlì l’azienda ha dichiarato 160 esuberi su 900, oppure il taglio dei premi e la riduzione dell’orario di lavoro.

Elisa Guidi delegata Fiom ci spiega che per i prossimi giorni la forma di protesta cambierà ogni giorno.

Per Stefano Zoli, coordinatore nazionale per la Fiom alla multinazionale svedese, il tavolo di lavoro ha mostrato l’interesse del Governo e delle istituzioni, necessario perché la trattativa continui. Ma il colosso svedese resta sulle sue posizioni.


Secondo l’agenzia Dire il prossimo incontro con il Governo dovrebbe tenersi il 17 febbraio. Nessuna conferma però dai sindacati.

Presente all’incontro anche il presidente della regione Vasco Errani. “Oggi abbiamo fatto un passo in avanti e questo è importante: il tavolo adesso si riapre con due riferimenti fondamentali”. Il primo punto riguarda “il piano strategico e le produzioni industriali in Italia tutte insieme e, il secondo altrettanto importante, è che la discussione avviene partendo non dal costo del lavoro ma dalla strategia che l’industria ci presenterà.

Dopo di che, a quel punto- prosegue il governatore- si aprirà un confronto con Electrolux su come sostenere l’innovazione anche organizzativa di queste imprese ma- avverte concludendo- vogliamo sapere cosa succede oggi, domani e dopodomani nella impresa italiana, è un problema dell’Italia. E’ importante che tutti noi, Istituzioni, Regioni e Governo siamo sulla stessa identica posizione”.

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