15 apr. – “Ogni voto assegnato al Pdl deve essere associato a Bernardini“. E’ in queste parole del vicario dei berlusconiani sotto le Due torri, Galeazzo Bignami, tutta la paura del Pdl per il voto disgiunto. La paura, cioè, che gli elettori del Pdl non se la sentano di votare un leghista e scelgano di votare per un altro candidato, magari i civici Stefano Aldrovandi e Daniele Corticelli, pur assegnando il voto di lista ai berlusconiani. Questa mattina, durante la presentazione della lista del Pdl nella sede di via Santo Stefano, il coordinatore regionale Filippo Berselli ha invitato Bernardini a concentrarsi su Virginio Merola e a non polemizzare con gli altri candidati, perché i loro voti saranno necessari al secondo turno, visto che il candidato leghista è convinto “al 100%” di arrivare al ballottaggio.
Capolista dei berlusconiani sarà l’ex capogruppo a palazzo d’Accursio, Lorenzo Tomassini, a cui Bernardini ha offerto anche il ruolo di vice-sindaco. A seguire ci sono i consiglieri uscenti Daniele Carella, Michele Facci, Antonio Fiamingo, Patrizio Gattuso e Valentina Castaldini. Nei 36 nomi della lista figurano 11 donne e la palma di più giovane spetta a Savino Ciciriello, detto Savio, nato a Bari nel 1981.
Oggi alle 16, in via Nazario Sauro è stata inaugurata la sede del comitato elettorale di Manes Bernardini, Lega Nord: “La casa del sindaco“.
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