Preghiera per Gaza, nessun reato

Nel corteo per Gaza promosso sabato scorso dal Comitato Palestina la Procura non ha ravvisato nessun reato. Per questo, per il pm Luigi Persico, titolare delle indagini, il fascicolo va archiviato. L’indagine era stata aperta in seguito all’informativa della Digos, che comunque non conteneva notizie di reato. Per il magistrato non c’è stato illecito penale nella preghiera improvvisata sul Crescentone nel corso della manifestazione autorizzata. Non c’è stato reato neanche quando, durante il corteo, è stato dato alle fiamme un emblema di Israele, perché non si trattava di una bandiera ma di un drappo artigianale; rispetto a questa azione gli stessi promotori della manifestazione avevano preso le distanze e il vicepresidente del Centro di cultura islamica di Bologna Daniele Parracino l’aveva subito condannata.

Per mercoledì 14 gennaio il Comitato Palestina Bologna invita a un incontro-dibattito in vista della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 17 gennaio. A partire dalle 21 di mercoledì 14, presso il centro sociale XM24 di via Fioravanti 24, sono previsti gli interventi di Baha Hussein, dell’Unione dei giovani progressisti palestinesi (Gaza) e di Shokri Hroub, dell’Unione democratica arabo-palestinese.

Domani, giovedì 8 gennaio, in piazza Nettuno dalle ore 18 ci sarà un sit-in promosso da Cgil, Cisl, Arci e Acli per chiedere che «tacciano le armi a Gaza e in tutto il Medioriente».

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