29 lug. – Il sindaco del paese in cui è nato Benito Mussolini invita i «turisti del fascismo» a starsene a casa. Alla vigilia dell’anniversario della nascita del dittatore, Giorgio Frassineti si è rivolto alle migliaia di persone che ogni anno arrivano nel paese sulle colline dell’Appennino forlivese per manifestazioni nostalgiche. Non è il primo sindaco che chiede ai negozianti di evitare di esporre cimeli del ventennio fascista. «Noi siamo vittime di queste ondate becere che volgarizzano la storia d’Italia e ci emarginano a causa di questo carnevale triste e surreale», continua Frassineti. «Il nome del nostro paese è indissolubilmente legato a quello di Mussolini – riconosce – ma vorremmo diventare un luogo dove si discute di storia e non il teatro di queste tristi manifestazioni“.
Daniele Fisichella gli ha chiesto se prenderà provvedimenti concreti. Ascolta il sindaco di Predappio

