7 mag. – “Navigatori esperti in un oceano senza orizzonte“. E’ questo il titolo che il sociologo Ilvo Diamanti ha voluto dare ad una ricerca sul mondo dei giovani promossa da Coop Adriatica. Una generazione giovanile, quella descritta da Diamanti e dal suo team di ricercatori, caratterizzata da un “futuro senza futuro” e da una “libertà vigilata“.
Nessun futuro perché dalla precarietà non si può uscire soprattutto in un paese come l’Italia dove l’ascensore sociale è irrimediabilmente bloccato e vige una gerontocrazia. Libertà vigilata perché fino ai 30-35 anni i giovani dipendono dai genitori da cui si allontanano spesso ma a cui ritornano immancabilmente perché precari e impossibilitati a mantenersi da soli.
“Giovani senza futuro – ha sottolineato il sociologo – creano una società senza futuro. Ed è questa la situazione italiana”. Ma Diamanti nel finale ha voluto dare un barlume di speranza: “I giovani – ha detto – attendono il loro turno e nel frattempo si fanno cauti e flessibili. Più di altri sono una generazione capace di adattarsi e trovare soluzioni nuove“.
