10 feb. – E’ confermato per sabato prossimo, 11 febbraio, il presidio di Forza Nuova in piazza Galvani in ricordo “dei martiri delle foibe“. Oggi è infatti la ‘giornata del ricordo‘ istituita nel 2004 per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
Confermato anche il contropresidio, lanciato da Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti in piazza Maggiore, all’angolo con via dell’Archiginnasio, per le 16 di sabato, a cui ha aderito anche la sezione Anpi dell’università. La neve potrebbe però creare qualche problema alla partecipazione. Contro la manifestazione del partito di estrema destra, numerose prese di posizione anche di chi ha deciso di non scendere in piazza: “Riteniamo che a Bologna i militanti di Fn siano isolati, molto minoritari e numericamente irrilevanti, e con questo freddo e il gelo che si prospetta, non intendiamo aiutare questi residui del passato a scaldarsi” spiega Sel. Secondo il segretario del Pd Bologna Raffaele Doninil’iniziativa di Forza Nuova è “inopportuna, pericolosa e contraria al sentimento di concordia nazionale”.
Infine la rete Time Out chiede un intervento delle istituzioni ricordando la recente strage di Firenze:”Si era detto che si sarebbe vigilato contro queste derive razziste e oggi si ritorna a dar spazio e voce a chi del razzismo fa uno dei suoi punti cardine” e quindi i collettivi chiedono “all’amministrazione di questa città di non permettere lo svolgimento del presidio di Forza Nuova ed evitare di prestare il fianco a un soggetto che di odio e razzismo si nutre”.
Anche Prc e Gc in un primo tempo se l’erano presa con l’amministrazione comunale, colpevole di aver concesso la piazza “ai camerati bolognesi”, salvo poi correggere il tiro con una nota diffusa dal coordinatore dipartimento Antifascismo del partito, Mauro Collina, in cui si chiede al Prefetto “che venga tolto loro il permesso di manifestare”.

