18 apr. – La Procura di Bologna invierà una lettera a Comune e Azienda Usl per sapere quali iniziative intendono prendere per bonificare l’area dei Prati di Caprara che, malgrado gli sgomberi, viene occupata a più riprese da nomadi. Nell’area – molto vicina all’ospedale Maggiore a cui crea problemi – anche secondo i rapporti delle Forze dell’Ordine (che hanno segnalato nei giorni scorsi una nuova occupazione, l’ultimo sgombero era avvenuto l’1 aprile, quando ad una settimana dal precedente erano stati allontanati 15 romeni) ci sono sporcizia, rifiuti e anche topi. Problemi di igiene aggravati anche dalla presenza di bambini. Inoltre sono stati segnalati fuochi accesi con un rischio di provocare incendi. Un problema ulteriore è quello delle vicinanza del Maggiore, dove in più occasioni sono state segnalate ‘irruzioni’ dei nomadi. E in relazione con queste irruzioni è stato messo anche una sorta di sabotaggio avvenuto il 31 gennaio alla terapia intensiva neonatale nel reparto maternità: vennero abbassate le leve degli interruttori del quadro elettrico creando un black out di cinque minuti che tolse corrente a termoculle e monitor. Fortunatamente non ci furono conseguenze gravi, perché ci fu l’intervento tempestivo dell’elettricista di turno e comunque c’erano pochi neonati. Ad uno dei piccoli, in ogni modo, venne praticata l’assistenza respiratoria. C’é poi uno stillicidio di segnalazioni varie: da furti a ingressi notturni a ignoti che si sono introdotti nel blocco operatorio di oculistica a più semplici ricariche dei telefonini alle prese dei reparti dell’ospedale. Delle occupazioni dell’area si è interessato personalmente il Procuratore reggente Silverio Piro e degli ultimi episodi si occupa il Pm Morena Plazzi. L’ultima occupazione è stata messa in atto da 18 persone, cinque sono bambini.
