Pratello. Sul Mammuth, Cofferati forse ci ripensa

Possibile compromesso tra il sindaco Sergio Cofferati e l’oste del Mammuth, l’unico a non avere denunce penali fra i quattro locali di via del Pratello colpiti dalla chiusura anticipata alle 22 per un anno. In cambio di «impegni seri» da parte dei gestori a mantenere in ordine l’esterno dei locali, il primo cittadino potrebbe firmare un’ordinanza ad hoc che riduce l’impatto del provvedimento precedente. Nessuna speranza, invece, per Barazzo, Osvaldo e Tarcaban, per i quali sono in piedi denunce penali. Proprio il titolare del Tarcaban, Abdelhadi Sanhaji, da ieri in sciopero della fame e della sete, questa mattina si è presentato in Comune con datteri e latte per chiedere il ritiro dell’ordinanza. Il sindaco gli ha risposto mettendo sul tavolo il fascicolo delle denunce che riguardano il suo esercizio. Sulla vicenda si è espressa la vicesindaco Adriana Scaramuzzino, titolare delle Politiche sociali: «Spero solo di non avere il titolare del Tarcaban come utente dei servizi sociali», ha detto.

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