Pratello. Il capo della Giustizia Minorile a Bologna

29 dic. – Il numero uno del Dipartimento della Giustizia Minorile, Bruno Brattoli, è arrivato giovedì mattina a Bologna dopo la bufera che si è abbattuta sul carcere per minori con la rimozione in un colpo solo, dopo un’ispezione del ministero, del direttore dell’istituto penale Lorenzo Roccaro, di quello del centro per la giustizia minorile Giuseppe Centomani e del comandante degli agenti di polizia penitenziaria Aurelio Morgillo.

I dirigenti rimossi sono stati sostituiti ad interim da Francesco Pellegrino, direttore dell’istituto penale minorile di Catanzaro, da Paolo Attardo, che conserva anche la direzione del Centro di giustizia minorile del Triveneto mentre capo della Polizia penitenziaria è Alfio Bosco, che conserva l’incarico di comandante di reparto all’istituto penale minorile di Catania. Brattoli, che verso le 14 è uscito in macchina dalla struttura, ha incontrato i rappresentanti di alcune sigle di sindacati di polizia penitenziaria, solo Cisl e Sappe, la garante dei detenuti e la procura minorile. La Cgil ha protestato duramente per essere stata esclusa dal vertice e ha fatto sapere con una nota che sta pensando ad una protesta formale con il Ministro Paola Severino o all’ipotesi di una denuncia per condotta antisindacale.

Intanto il medico del carcere del Pratello non è stato rimosso come riportato da un quotidiano locale ma è stato sostituito perché, dal 15 ottobre, è andato in pensione per anzianità.

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