Pratello: esposto degli osti contro le ordinanze

27 mag. 2009- Gli osti del Pratello si rivolgono al futuro sindaco perché faccia chiarezza su come sono state emesse le ordinanze che nello scorso inverno hanno costretto cinque locali alla chiusura anticipata alle 22. Le ordinanze, ora sospese, hanno comunque comportato gravi danni “economici e morali” – dicono i gestori. Il Mammuth è sotto sfratto, mentre i gestori del Tarcaban da sei mesi non riescono a pagare i fornitori.

Secondo gli osti, che hanno presentato un esposto in procura, gli accertamenti sulla sicurezza nella via, sulla cui base sono state fatte le ordinanze, non sarebbero legittimi. Infatti, spiegano, i controlli e i verbali sono stati fatti da dipendenti comunali dell’ufficio di pubblica sicurezza. I quali, non essendo pubblici ufficiali, non avrebbero avuto le competenze per i controlli.

Gli osti si dicono disponibili alla collaborazione con la prossima amministrazione, purché da ogni mediazione sia escluso il comitato Al crusèl. “Loro vogliono solo la chiusura delle osterie, e lo fanno diffamando e falsificando la realtà” dice Vladimir del Barazzo. Proprio contro i membri del più agguerrito comitato gli osti hanno sporto denuncia per diffamazione e si sono opposti alla richiesta di archiviazione decisa dal pm Giovannini.

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