Pratello. Dal Governo giudizi severi su Ziccone

8 ago. – Il Governo impugnerà la sentenza del giudice del lavoro di Bologna che reintegra Paola Ziccone nel suo ruolo di direttrice del carcere minorile del Pratello. L’ha scritto il ministro della Giustizia Paola Severino nella risposta che dà ai deputati del Pd, l’interrogazione aveva come prima firmataria l’onorevole Sandra Zampa. Nella risposta il ministro solleva però anche giudizi severi sull’operato dell’ex direttrice che adesso è tra le 35 persone che hanno ricevuto un avviso di fine indagine dalla Procura di Bologna. E ai deputati che chiedevano se ci fosse un atteggiamento persecutorio nei confronti di Ziccone, visto che dopo la sentenza del giudice del lavoro era stata sospesa dal servizio con privazione dello stipendio per tre mesi, Severino ha detto che i provvedimenti adottati contro di lei sono “la logica e naturale conseguenza dei rilievi e delle irregolarità riscontrate dall’ispezione svolta dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria”.

L’ispezione disposta dal Dap ed effettuata dal magistrato Francesco Cascini lo scorso dicembre ha portato alla rimozione di chi in quel periodo era al vertice del carcere del Pratello. Il ministro scrive che, mentre era direttrice Ziccone, si sono verificate alcune “situazioni emergenziali, indicative di una insostenibile conflittualità e di disordine organizzativo, che avevano esposto a grave pericolo il livello di sicurezza dell’istituto stesso”. Severino sottolinea il caso delle assenze contemporanee del direttore, di diverse guardie penitenziarie e del comandante di reparto che fu all’origine della sostituzione di Ziccone operata dall’ex dirigente Giuseppe Centomani.

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