Bologna, 12 gen. – Una donna di 68 anni è morta per un infarto, mentre due automediche erano impegnate su un parto gemellare prematuro. E’ successo nella notte tra venerdì e sabato sull’Appennino bolognese e la vicenda verrà sottoposta all’attenzione della Procura dal consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami che, riferisce il Resto del Carlino, ha annunciato un esposto chiedendo di fare chiarezza sui fatti. Secondo la ricostruzione del quotidiano, alle 4.30 di sabato un’automedica da Marano di Gaggio Montano è attivata per un parto gemellare prematuro a Pioppe di Salvaro, un paese tra i comuni di Vergato, Grizzana e Marzabotto. Quando il mezzo arriva, una ventenne alla 27/a settimana di gravidanza sta per dare alla luce due bambini. La situazione è complessa e si chiede l’intervento di un’altra automedica in sostegno che arriva da Sasso Marconi in pochi minuti. La ragazza dà alla luce i due neonati prematuri, e subito è disposto il trasferimento alla terapia intensiva neonatale dell’ospedale Maggiore. Alle 5.17, in contemporanea al primo intervento, arriva alla centrale operativa una chiamata per un arresto cardiocircolatorio su una donna di 68 anni, a Porretta. L’ambulanza arriva in quattro minuti, ma non l’auto medica, visto che due mezzi stanno dando soccorso alla partoriente. A Porretta andrà la guardia medica che, però, non può fare altro che constatare il decesso. (ANSA)
