20 nov. – “Entro la metà della prossima settimana pago gli stipendi”. Questa l’affermazione fatta dal presidente del Bologna Sergio Porcedda al procuratore aggiunto Valter Giovannini e verbalizzata nell’audizione in Procura di venerdì. Porcedda ha raccontato al pm i particolari della denuncia sporta ai carabinieri e che ha fatto finire sotto indagine il sedicente broker Antonio Carbone, romano di 46 anni, che gli ha procurato la falsa fideiussione su carta intestata Bnl. Il racconto del presidente è stato confermato anche dalla contabile della società sentita dai carabinieri mentre il pm ascoltava Porcedda.
Il broker ha dichiarato di essere pronto a venire a Bologna dai magistrati lunedì 22 novembre. Il primo broker che avrebbe truffato Porcedda con un’altra falsa fidejussione è invece un personaggio più noto alle cronache: Roland Voller, 63 anni, è stato un teste del delitto di via Poma (l’omicidio di Simonetta Cesaroni) e apparve anche nel giallo romano dell’Olgiata (l’omicidio della contessa Alberica Filo della Torre). Del ruolo di Voller accanto a Porcedda ha scritto il Resto del Carlino.
Intanto sono iniziate le manovre per evitare il crack della società e mantenere la squadra in serie A. Il commissario Anna Maria Cancellieri si è detta ottimista. “ho sentito i Menarini, sono fiduciosa, io i soldi non ce li ho”. Secondo il quotidiano Repubblica i Menarini starebbero radunando una quindicina di imprenditori pronti a subentrare in questo momento d’emergenza. E’ un’ipotesi mentre anche il presidente di Unindustria Maurizio Marchesini ha spiegato che attiverà i propri canali. Tutti segnali che fanno capire come l’era Porcedda sia alla conclusione.

