“Poliziotti stanchi. Intervenga Alfano”

28 mag. – Dopo gli scontri degli ultimi giorni in piazza Verdi, i sindacati di polizia prendono la parola e chiedono alla politica di assumersi la propria responsabilità e di non scaricare sugli agenti l’incapacità decisionale. Il malumore è alto tra gli agenti, anche e soprattutto dopo la condanna di un collega per le lesioni ad una ragazza durante gli scontri davanti a Bankitalia del 2011.

Il Siulp, con il suo segretario nazionale Felice Romano, ha chiesto l’intervento del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il sindacato lamenta come i poliziotti siano spesso chiamati ad intervenire in situazioni che nulla hanno a che vedere con l’ordine pubblico. Nessuna volontà di polemizzare con l’amministrazione comunale né con la magistratura, assicura Romano, che però chiede alle istituzioni di decidere se piazza Verdi sia una questione politica o una questione di ordine pubblico. Nel primo caso, il Siulp ritiene che la polizia non debba intervenire; nel secondo caso, gli agenti chiedono più chiarezza sulle regole di ingaggio.

Gianni Tonelli, presidente nazionale del Sap, sindacato più vicino alle istanze della destra di quanto non lo sia il Siulp, dice che piazza Verdi è “un problema di Bologna”. Tonelli si rivolge alle istituzioni cittadine e chiede chiarezza: “Dicano cosa vogliono fare della zona. Vogliono farne una zona franca? Allora noi restiamo nelle nostre caserme e andiamo a fare servizi altrove”. Per il Sap non ha senso rivolgersi al ministro Alfano ma alla città e per risolvere “il degrado” trentennale di piazza Verdi la ricetta è questa: “Ci vuole determinazione. Bisogna fare una scelta: di fronte a un male bisogna scegliere se il male va estirpato o se ce lo teniamo”. Secondo Tonelli “in questa città una certa allergia alle divise c’è sempre stata”.

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