Polizia municipale. Si tenta il “raffreddamento”

vigili striscione usb

Bologna, 9 gen. – I vigili di Bologna sono in stato di agitazione dal primo dell’anno e venerdì 10 gennaio i loro rappresentanti sindacali sono chiamati a un tavolo di conciliazione in Prefettura con i rappresentanti del Comune, che ha avviato la nuova organizzazione nonostante la contrarietà di tutte le sigle sindacali. Fra i principali problemi della nuova disciplina, secondo i sindacati ci sono lo spostamento di agenti dalle periferie al centro, l’aumento dei turni serali notturni e festivi a fronte del taglio delle indennità, la mancanza di organico, la scarsità di mezzi. Mentre si svolgerà l’incontro, sotto le finestre della Prefettura una trentina di vigili urbani terrà un presidio per informare i cittadini. Obiettivo anche di volantinaggi che si terranno nei prossimi giorni, soprattutto nelle zone di periferia, punite dalla riorganizzazione.

Il sindacato di base Usb questa mattina ha appeso uno striscione in un cortile interno di Palazzo D’Accursio. “Vigili n lotta. Il salario non si tocca”, è scritto rosso su bianco. Vilma Fabbiani di Usb spiega che la battaglia della polizia municipale riguarda tutti i dipendenti pubblici. Usb respinge tutti i tipi di tagli imposti ai dipendenti comunali e chiede che si tagli sugli stipendi dei dirigenti.

A Borgo Panigale i vigili stanno girando solo con un’auto, perché le altre tre sono in riparazione. “Finora avevamo lavorato in emergenza”, spiega Gianni Cavicchioli, vigile a Borgo e delegato Usb. Ora che la spaccatura col Comune è forte, i vigili non vogliono più aspettare di avere “mezzi a norma”.

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