Bologna, 24 mar. – Anche le volanti della polizia occupano le piste ciclabili. La segnalazione arriva alla Consulta della bicicletta che ci invia la lettera di uno studente fuorisede, indirizzata ad Andrea Colombo e pubblicata sul profilo Facebook dell’assessore alla mobilità.
Che all’aumento del numero di piste ciclabili non paia corrispondere un pari aumento del rispetto della mobilità ciclabile ce lo raccontano anche i tweet e i messaggi che abbiamo raccolto grazie all’hashtag #ciclabilelibera. “La questione poi risulta ancor più fastidiosa quando la prepotenza delle autovetture a discapito del ciclista viene esercitata da coloro che, in un modo o nell’altro, dovrebbero essere tutori del rispetto delle regole” scrive lo studente, pubblicando la fotografia di una volante parcheggiata in parte sulla pista ciclabile di via Zanardi. C’è da chiedersi quanto fosse urgente l’intervento in corso per giustificare un parcheggio abusivo.
Sui commenti della lettera su Facebook c’è chi rincara la dose e scrive: “E’ capitata la stessa cosa a me con i carabinieri, parcheggiati in mezzo alla ciclabile sui viali poco prima del ponte Galliera, il carabiniere fermo al volante al mio cenno di disappunto per la situazione mi ha fatto tranquillamente cenno di girargli intorno alla macchina.”
Il racconto dello studente prosegue in tempo reale sul social network: “Un’ora dopo mi affaccio alla finestra ed immortalo la situazione che si presenta davanti ai miei occhi, come riportato nella foto nr.3. “Nemmeno a farlo apposta, mi sono appena affacciato ed ecco l’ennesima auto ferma all’angolo di via Cipriani. Senza nemmeno il pudore delle quattro frecce lampeggianti.”Il giorno successivo è a stessa storia (foto nr. 4)” ci riporta la Consulta della bicicletta: “Macchina parcheggiata contemporaneamente su rampa disabili e pista ciclabile. Un’auto della Polizia passa nella curva da via Cipriani a via Zanardi e non interviene, ma scansa semplicemente la vettura”. “Quando si dice dare il buon esempio”, commenta la Consulta.
La lettera dello studente all’assessore Colombo:
“Buongiorno Assessore, sono uno studente fuori sede ed un abituale ciclista. Apprezzo moltissimo le iniziative del Comune di Bologna nella realizzazione di nuove piste ciclabili, ma vorrei far notare come, a fronte di un impegno sostanzioso per la mobilità sostenibile, esista un tasso di inciviltà incalcolabile sul tema. Da domiciliato in via Zanardi posso confermarle che quasi ogni giorno la pista ciclabile finita poco meno di sei mesi fa è utilizzata come parcheggio, sia all’altezza degli incroci con le traverse (in special modo, angolo via Parmeggiani e angolo via Cipriani: praticamente capita che la pista ciclabile finisca letteralmente CHIUSA da una vettura) che tramite gli spazi lasciati apposta senza “barriere” per consentire l’accesso alle rampe, come in questo caso. D’altro canto, non ho mai visto il benchè minimo cenno di repressione di questo sgradevole fenomeno, mai un vigile a censurare questo andazzo.
La questione poi risulta ancor più fastidiosa quando la prepotenza delle autovetture a discapito del ciclista viene esercitata da coloro che, in un modo o nell’altro, dovrebbero essere tutori del rispetto delle regole, come testimonia la fotografia in questo caso.
Rinnovandole l’apprezzamento per il suo impegno e per quello del Comune, le chiedo quindi che il lavoro delle piste ciclabili non si concluda solo alla fine della realizzazione, ma proceda anche con un monitoraggio frequente da parte della Polizia Municipale per garantire il rispetto delle elementari regole stradali.
La ringrazio”





