Bologna, 13 nov. – Politicamente Scorretto ritorna a Casalecchio di Reno, dal 20 al 29 novembre. Alla presentazione del programma sono intervenuti Fabio Abagnato del Comune di Casalecchio, Gian Guido Nobili per la Regione Emilia Romagna, Daniele Borghi di Libera Emilia Romagna e Enrico Quarello, coordinatore delle politiche sociali di Coop Adriatica.
“A dieci anni dalla prima edizione c’è ancora bisogno di un festival come questo”. Così dice Carlo Lucarelli. Il famoso scrittore bolognese è stato infatti uno degli ideatori dell’evento culturale, nato in verità come festival della letteratura noir, ma ben presto divenuto un contenitore di dibattiti, spettacoli e proiezioni per parlare di mafia.
Al centro dell’evento di quest’anno ci sarà l’omaggio a due donne ribellatesi alla mafia, Rita Atria e Lea Garofalo.
Per raccontare la loro storia e le loro speranze si terrano due incontri, sabato 22 novembre e sabato 29, alle 21, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio.
Nell’incontro di sabato 22 sarà anche celebrata la neonata cooperativa sociale di Libera Terra intitolata a Rita Atria.
“La cooperativa ha ricevuto cento mila euro da Coop Adriatica, questo anche per rinnovare l’impegno di Coop sul tema della legalità”, afferma Enrico Quarello.
Un altro tema caldo di questa edizione sarà trattato il 21 novembre, quando andrà in scena al Pubblico Teatro di Casalecchio “Mutu”. Lo spettacolo scritto da Aldo Rapè indaga i rapporti tra chiesa e mafia attraverso il rapporto tra due fratelli dai diversi destini, uno mafioso e l’altro prete.
Nella giornata di lunedì 24 verranno proiettati alla Casa della Conoscenza i documentari vincitori dell’edizione 2014 del Premio Morrione per il giornalismo investigativo.
I documentari sono frutto del lavoro di giovani registi e giornalisti: “I camion degli altri” di Lorenzo Pirovano e “Anello di fumo” di Edoardo Belli, Rossella Granata, Elena Risi, Valentina Vivona.
Mercoledì 26 novembre sarà la volta di “Un solo errore” di Matteo Pasi e con la produzione dell’Associazione Pereira. Il tema del film è caro ai bolognesi: la strage della stazione centrale del 2 agosto 1980.
Oltre a proiezioni e spettacoli si svolgeranno molte attività collaterali al festival, una di queste sarà nelle mense degli studenti di Casalecchio di Reno e dei Vigili del Fuoco di Bologna, dove verranno serviti piatti cucinati con prodotti di Libera Terra, coltivati sui beni confiscati alle mafie.
Alle 15 di venerdì 21 avrà inizio un laboratorio su cui la Regione Emilia Romagna punta molto:
“Osservare per conoscere le mafie” sarà un workshop in cui saranno condivise esperienze, analisi e metodologie degli osservatori sulle infiltrazioni mafiose. Su questo tema molti comuni emiliano romagnoli hanno molto da imparare, per questo sarà presente Giovanna Rondinone, dell’ufficio politiche per la legalità e la sicurezza del Comune di Modena, definita da Gian Guido Nobili una “eccellenza sul territorio”.
Ascolta il commento di Daniele Borghi di Libera su Politicamente Scorretto e sul contrasto della mafia in Emilia Romagna
Nicolò Moruzzi

