Poletti: “Quattro euro l’ora sono pochi. Lavoriamo a un salario minimo”

giuliano poletti quattro euro sono pochiBologna, 31 mar. – Abbiamo intervistato il ministro del lavoro Giuliano Poletti. A Poletti abbiamo chiesto se una paga di quattro euro l’ora possa considerarsi adeguata. Il riferimento è alla vertenza Coopservice, che vede contrapposti i portieri in appalto dell’Università di Bologna – pagati, dice il sindacato Cub, 4 euro netti l’ora – alla cooperativa di Reggio Emilia. “Quattro euro l’ora sono  pochi – ha detto il ministro – Naturalmente bisogna guardare bene tutti i contratti e le situazioni particolari. Onestamente però 4 euro sono un trattamento mi pare basso”.

“C’è un tema generale – ha proseguito il Ministro –  che affronteremo nella legge delega. L’Italia è uno dei pochi paesi che non ha il cosiddetto salario minimo, e quindi non ha una base oraria minima sotto il quale non andare. Nel nostro paese è stata lasciata piena e totale autonomia alle parti nella definizione dei contratti. E’ una questione delicata, ma ci stiamo pensando”. Nella legge delega annunciata da Poletti si parla espressamente di “introdurre, eventualmente anche in via sperimentale, il compenso orario minimo, applicabile a tutti i rapporti di lavoro subordinato, previa consultazione delle parti sociali”.

Poletti ha anche affrontato la questione delle coop spurie. “Siamo di fronte a fenomeni intollerabili, c’è delinquenza e sfruttamento“. Per quanto riguarda le coop della logistica, dice il ministro, “vogliamo aumentare i controlli nel settore“.

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