4 mar. – Dopo il blocco del traffico del 28 febbraio, Legambiente Emilia-Romagna torna a chiedere misure anti-inquinamento che non siano un semplice spot. Gli ambientalisti hanno appeso un lenzuolo bianco sul cassero di porta Galliera, per indicare che in città il superamento del limite legale del valore di PM10 (50 microgrammi per metricubo) è stato superato già 32 volte dall’inizio dell’anno. Nel 2010, il numero massimo di sforamenti annui consentito – 35 – è stato già superato «a Modena e Piacenza. Reggio Emilia, Rimini e Bologna rischiano di superarli nella prossima settimana», avverte Legambiente.
«Ben 37 giorni di sforamenti a Modena; 36 a Piacenza, 35 a Reggio Emilia, 33 a Rimini e 32 a Bologna», precisano i gialloverdi. «Nonostante tali dati, permangono ancora troppe remore a chiudere le città al traffico, o si attuano azioni deboli ed indecise» dice il presidente di Legambiente Emilia Romagna Lorenzo Frattini, ricordando come il blocco del traffico sollecitato da Milano e Torino si sia concretizzato spesso con chiusure limitate del centro storico ai veicoli a motore, «quasi sempre già interessate da ZTL o restringimenti all’accesso» e punta il dito contro Rimini che «addirittura non ha nemmeno chiuso in modo simbolico, giusto per dichiarare la sconfitta».

