23 dic. – L’aria di Bologna martedì era irrespirabile: lo dicono i dati di Arpa registrati da tutte le centraline della città e della provincia. Il valore più alto di polveri sottili è stato quello di porta San Felice che ha resistrato 76 µg/m3 di Pm10 in media durante la giornata, mentre il limite è di 50 µg/m3.
Per Porta San Felice purtroppo non è una novità: gli sforamenti quest’anno sono stati 76, ma valori preoccupanti si sono registrati anche a San Lazzaro, Imola, Bentivoglio e Molinella.
Martedì hanno anche fatto il debutto ufficiale nelle tabelle di Arpa due nuove centraline: la prima è stata posizionata a Villa Torchi, in via Colombarola, la seconda in via Chiarini. Entrambi hanno esordito registrando due sforamenti dei limiti: 68 µg/m3 di Pm10 in via Chiarini e 75 µg/m3 a Villa Torchi.
Secondo la direttrice di Arpa Bologna Maria Adelaide Corvaglia i dati di martedì erano prevedibili. Le cause sono prevalentemente climatiche: l’innalzamento delle temperature di questi giorni e la nebbia avrebbero favorito il depositarsi di polveri sottili, in realtà già presenti nell’aria ed accumulate nel corso del tempo. “Nel periodo invernale è purtroppo la norma registrare questi valori” ha dichiarato Corvaglia aggiungendo però che “Lo spegnimento anticipato di Sirio non aiuta”.

