Bologna, 7 nov. – Il Comune vuole sostituire le stoviglie di plastica con quelle più ecologiche in ceramiche nelle mense scolastiche. Il passaggio, secondo quanto annuncia l’assessore Marilena Pillati in commissione, potrebbe già arrivare durante l’anno scolastico in corso.
Pillati non dà cifre ma spiega che è “investimento importante, perché richiede l’installazione di lavastoviglie in tutte le scuole”. L’eliminazione della plastica comincerà dalle primarie.
Nel frattempo, dopo il caso delle porzioni ridotte segnalato nella prima metà di settembre, la Commissione mensa cittadina fa notare che i disagi nei refettori scolastici non sono superati. Due giorni fa, ad esempio, per i circa 4mila bimbi serviti dal centro pasti Seribo di Casteldebole la merenda è consistita solo in un biscotto con il the, riferisce una rappresentante dei genitori nella Commissione, Cinzia Tancini. Una rappresentante delle insegnanti, Cosima Spinelli, segnala invece che gli “scodellatori” non fanno le porzioni tenendo conto delle differenti età dei bambini: uno stesso pasto per i bimbi di prima o quinta elementare, con il paradosso che nelle scuole dell’infanzia si segnalano porzioni “troppo abbondanti”.
Infine, segnala Spinelli, alla luce del nuovo sistema di rilevazione delle presenze, “oggi se un bimbo non fa mai assenze- sottolinea Tancini- la famiglia paga più di prima”, nonostante i “risultati importanti” dell’utile registrato da Seribo. Inoltre, se un bimbo lascia la scuola in mattinata, ad esempio perché si ammala, “ora paga il pasto” mentre prima, ricorda Spinelli, se andava via prima delle dieci veniva considerato assente.
Per quanto riguarda gli “errori” nella distribuzione dei basti, il presidente di Seribo, Giovanni Xilo, ricorda che con il nuovo sistema e’ necessario un periodo di “assestamento”. Gli errori, però, si lavora per ridurli ma è difficile pensare di eliminarli del tutto.


